Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile

Tecnologie energetiche e fonti rinnovabili

Il Dipartimento tecnologie energetiche e fonti rinnovabili dell'ENEA  svolge attività di ricerca nei seguenti settori:

Bioenergia, bioraffineria e chimica verde

L'attività viene svolta nell'ambito della Divisione bioenergia, bioraffineria e chimica verde dell'ENEA

Progetti:

  • "Global Biorefineries Mapping scheme", finanziato da IEA (International Agency Energy) per la realizzazione di un sistema di monitoraggio e portale WEB GIS sulle Bioraffinerie a livello globale, con analisi quantitativa e qualitativa su : Feedstocks; processi tecnologici industriali; prodotti finali.
    Maggiori dettagli sul sito web del progetto
  • "Bioeconomy survey" finanziato da IEA e condotto in collaborazione con JRC (EC Joint Research centre) e BBI (Biobased Industry) per la individuazione dei trend tecnologici nelle Bioraffinerie e le principali misure di incentivazione a supporto del settore.
    Bioeconomy and biorefining strategies in the EU Member States and beyond (report finale in lingua inglese)

Rappresentante ENEA al tavolo dell'Osservatorio Bioeconomia e transizione energetica della Regione Lombardia sui temi: Biogas e biometano.

Responsabile ENEA scheda "Produzione Biomassa e logistica" nel progetto SIMTE " Sistema Informativo per il Monitoraggio delle Tecnologie Energetiche" Ricerca di Sistemo Elettrico accordo di programma MiSE-ENEA.

Responsabile ENEA scheda "Filiera Energia da Biomassa" nel progetto ARCADIA , banca dati Italiana LCA sulla produzione elettrica da Biogas e Biomasse solide, con analisi delle principali tecnologie: fermentatori, motori a combustione interna, ORC, Turbine, Gassificatori, purificazione e scrubbing, con la finalità di derivare i dati di inventario LCA.

Consulenza per il comitato Biocarburanti Italiano su replicabilità di impianti di Bioetanolo  in Italia e materie prime disponibili

Smart Energy

Progetto PELL

Il Laboratorio Smart Cities and Communities (TERIN-SEN-SCC) e la Divisione Smart Energy (TERIN-SEN) del Dipartimento tecnologie energetiche e fonti rinnovabili (TERIN) di ENEA, hanno sviluppato il progetto PELL che ha l’obiettivo di promuovere un sistema di raccolta, organizzazione, gestione, elaborazione, valutazione e monitoraggio dei dati di identità e di consumo delle principali infrastrutture strategiche ed energivore urbane. Il progetto , partito dall’infrastruttura dell’illuminazione pubblica quale funzionale all’avvio di processi di riorganizzazione urbana in chiave smart city, ha sviluppato una piattaforma di monitoraggio e valutazione dell’impianto e delle sue prestazioni. I nuovi ambiti di applicazione, in corso di sviluppo, sono PELL Edifici (Scuole, Ospedali) e PELL Smart Services (sempre nell’ambito della IP) mentre in via di definizione i gruppi di lavoro per la futura definizione di PELL Edifici Pubblici e PELL Reti idriche.

Il PELL è costituito da una piattaforma informatica che viene alimentata da dati (definiti attraverso data model) frutto di un lavoro di condivisione e poi convergenza con i principali Stakeholders direttamente e indirettamente coinvolti nel processo di gestione dell’infrastruttura. La struttura con la quale è stato impostato risponde alla rivoluzione tecnologica in atto e alla logica di gestire in forma digitale le principali infrastrutture pubbliche energivore e strategiche alla gestione dei contesti urbani territoriali.

Il PELL rappresenta sia una piattaforma nazionale di organizzazione e monitoraggio dei dati strategici di una delle principali infrastrutture urbane sia uno strumento di supporto per la PA ai fini del processo gestionale della infrastruttura.

Gruppi di Lavoro UNI

Il  Laboratorio Smart Cities and Communities è componente dei gruppi di lavoro UNI:

CIE Italia

Il Laboratorio Smart Cities and Communities partecipa alle attività di Comitato Nazionale della CIE – Commission Internationale de l’Éclairage (NC CIE Italia) Divisione 1 e Divisione 2. Ha anche il ruolo di coordinatore della Divisione 1 "Vision and Colour".

Kilometro Rosso

Per la fine del 2021 è prevista l’inaugurazione del Laboratorio “Tecnologie per le Smart City” del Dipartimento TERIN presso il Parco scientifico tecnologico di Kilometro Rosso a Stezzano (BG). Con questa iniziativa ENEA intende potenziare la propria presenza nella regione locomotiva economica del Paese, creando ulteriori nodi ai quali connettere la rete già esistente di suoi Centri e Laboratori, con ricadute dirette sul sistema della ricerca, dell’innovazione e del trasferimento tecnologico.

Il Laboratorio “Tecnologie per le Smart City” ha l’obiettivo di creare uno Smart Lab in cui ENEA eserciti il ruolo di attrattore di aziende interessate a costituire una filiera per la smart city, ideando soluzioni, sviluppando percorsi di R&S con il tessuto produttivo e operando come advisory scientifico ed interlocutore verso gli enti locali.

Le attività che saranno condotte nella prima fase (i primi tre anni) hanno i seguenti obiettivi:

  1. Sviluppo evolutivo ed applicazione di una piattaforma ICT interoperabile (Smart City Platform) per l’integrazione informatica di servizi urbani (edifici, illuminazione pubblica, mobilità, sicurezza ed infrastrutture critiche, servizi di assisted living al cittadino, comunità energetiche, comunità con finalità sociali basate su token economy, ciclo acqua e rifiuti, qualità ambientale);
  2. Realizzazione di uno Smart Lab per test sperimentali di qualificazione di sensori e algoritmi di gestione di apparecchiature elettriche per la Smart home;
  3. Progettazione, casi d’uso e qualificazione preliminare di algoritmi per il monitoraggio e l’analisi dei consumi di una Smart Energy Community al KMRosso;
  4. Studio e progettazione di una comunità energetica presso KMRosso (sono già in corso valutazioni congiunte con KMRosso);
  5. Diffusione tra gli stakeholder regionali della piattaforma PELL (Public Energy Living Lab);
  6. Collaborazione con le università (Uni Bergamo, Uni Brescia, PoliMI) con particolare riferimento ai dottorati attivati nel contesto dell’Accordo di collaborazione con la Regione Lombardia.

Tali attività afferiscono in buona parte al Laboratorio Smart Cities and Communities della Divisione Smart Energy del Dipartimento TERIN (TERIN-SEN-SCC), di cui fa parte il personale che opererà presso KMR.

MoSoRe

MoSoRe

MoSoRe (Mobilità Sostenibile e Resiliente) è un POR-FESR relativo alla Call HUB di Regione Lombardia. Il progetto vede come capofila l’Università di Brescia con tutti i suoi dipartimenti (sito relativo all’attività svolta da UniBS) e coinvolge numerose aziende del territorio Bresciano e Bergamasco come Italcementi, ST microelectronics, Fasternet, Ingenera, Genegis e Imbal Carton. E’ un progetto che consta di numerosi interventi piuttosto eterogenei che hanno come scopo la realizzazione di strumenti di miglioramento, di monitoraggio e di comunicazione per una mobilità sostenibile e resiliente.

In particolar modo l’attività di ENEA in capo al laboratorio TERIN-SEN-SCC si è concentrata sulle seguenti linee di attività:

  • realizzazione di un innovativo sistema di monitoraggio del traffico stradale su un viadotto di Bassano Bresciano (BS) che comprende dei sensori video che categorizzano i veicoli in base al loro volume e ne registrano la velocità di passaggio (sottoattività in capo ad ENEA), dei sensori di pesa dinamica dei veicoli e dei sensori di tipo impedenziometrico e altri sensori (tiltometri, accelerometri) affogati all’interno del jacketing delle pile e dei cordoli del ponte (attività in capo a UniBS) realizzato da Italcementi con un materiale innovativo. Tutti i dati raccolti dai sensori confluiscono nella piattaforma di progetto realizzata da Fasternet.
  • realizzazione di un sistema di monitoraggio veicolare con lettura delle targhe nel tronco stradale di Via Branze (BS) per la pianificazione di evacuazioni veicolari rapide in caso di eventi meteorologici o idrogeologici avversi.
  • realizzazione e monitoraggio di stazioni di ricarica per la micromobilità elettrica e per i veicoli elettrici.
  • promozione dei paradigmi di interoperabilità per la realizzazione della piattaforma di scambio di dati per il progetto e per la comunicazione con l’ecosistema digitale E015.

Il progetto, che ha ottenuto una proroga a seguito della pandemia, dovrebbe terminare a settembre 2022.